Questa rabbia deve essere davvero faticosa…

Il primo passo per gestire un’emozione è riconoscerla.

Quando sei arrabbiat*, cosa provi nel corpo? Cosa pensi? Perché?

Non giudicare ciò che stai provando, non sentirti in colpa…ascoltati.

Dietro la rabbia si celano a volte dolore e sensi di colpa, altre volte frustrazione e tristezza.

Riuscire a riconoscere queste emozioni, dar loro un nome, aiuta a diminuirne l’intensità.

Chiediti: Cosa mi ha fatto arrabbiare? Cosa sto provando? Perché mi sento così?

Puoi farlo a voce alta o a mente, ma occorre che il tuo dialogo interiore sia chiaro e specifico.

Ora che sei entrato in contatto con la tua rabbia, prenditi un tempo per fermarti e prova a fare una di queste cose…

Ora come ti senti?

Riconoscere e accogliere ciò che proviamo è il primo passo per accompagnare le emozioni di chi ci sta accanto: un figlio, un alunno, una persona che seguiamo o guidiamo. È da qui che nasce una presenza capace di fare la differenza.

Tra gli strumenti che possono aiutarti a dare parole alla rabbia, la tua e di chi accompagni, c'è il nostro albo "Storia di Capelli e Rabbia": dentro trovi la storia e attività per esplorare insieme questa emozione.

Come tutti i nostri strumenti, nasce dal metodo Wa.R.M.™ (Warm Regulation Method).